Francoforte sul Meno è una bellissima città della Germania. Che diventa ancor più affascinante sotto Natale. Quando decidete di visitarla, assicuratevi di viaggiare organizzati. Perché fondamentalmente è fredda e grigia d’inverno, fredda e grigia d’estate. E quindi misteriosa, riflessiva. La nebbia si posa leggera sulla testa dei grattacieli: uno spettacolo senza pari. Il clima rigido accende i pensieri. Quando si accendono le luci di Natale, poi, diventa magica. Con le temperature ancora più basse, è una gioia assaporare il vin brûlé nei mercatini natalizi. O riempire il tempo del viaggio per arrivare a Francoforte con un libro di Goethe. E infine scoprire le specialità tedesche, tutto burro e fantasia. Vediamo perché è interessante visitarla sotto Natale.

I mercatini di Natale di Francoforte

Dicembre è  il mese ideale per visitare Francoforte sul Meno. In questo periodo sbocciano i mercatini di Natale, circondati da abitazioni storiche di mille colori. Così le vie del centro storico sono un susseguirsi di giostre super vintage e casette in legno. Qui si vende di tutto: impensabili creazioni artigianali e, soprattutto, cibo. Una meraviglia perché l’atmosfera è conviviale e tutto sa di cannella, che si espande dalle tazze di vino caldo. Un profumo tanto dolce che copre anche l’odore, meno gradevole, di würstel arrosto e fonduta di formaggi. L’area si deve visitare obbligatoriamente entro le 20, perché poi scatta il coprifuoco. D’altronde, il giorno dopo si lavora.

I cibi tedeschi a Natale sono tutti più buoni

Dato che a Natale ci è concesso di ingrassare, non esiste periodo migliore per andare in Germania. Che passiate per i mercatini natalizi o per le locande tipiche tutt’attorno è lo stesso: i grassi son assicurati. Già, a Francoforte tutto si fa col burro. Chi sia dolce o salata, con cavolo rosso e bianco, prosciutto e brie, c’è un panetto di burro nella colazione, l’unico momento in cui i tedeschi si rilassano. La domenica, ovvio. Precisamente qui. Nel burro,  poi, vengono fritte le Kartoffelpuffer, una polpetta di patate e cipolle (queste ultime messe lì per alleggerire il tutto). Sicuramente nel burro si friggono anche tutte le altre cose fritte di Francoforte, come le bistecche: normale, viennese o francofortina con ripieno di castagne. Se anche il marzapane, che abbonda nei mercatini, ha quantità illegali di burro, lo scopriremo a Natale. Quando lo scarteremo.

La magia di Francoforte è anche qui. Quando si apre come un libro e si lascia leggere al di fuori delle sue banche.

Musei e letteratura sotto la neve

Se andate a Francoforte sul Meno sotto Natale, è probabile che nevichi. Sotto i fiocchi bianchi lavorano operosi omini spara-sale (usano metodi che noi neanche a sognarli). E mentre tutto tace, ci sta una passeggiata verso i musei più belli di Francoforte. La preziosa collezione dello Städel  è frutto dei dollari dei banchieri della città. E vanta quadri di Monet e Manet, Paul Klee e Marc Chagall, Van Gogh e Warhol. D’obbligo un salutino a Johann Wolfgang Goethe. Al centro di Francoforte sorge la casa natale. Un saliscendi di scale dove immaginare la sua mano veloce su pagine bianche. La sua mente che crea personaggi complessi come Charlotte e Ottilie, il giovane Werther. La magia di Francoforte è anche qui, tra le sue parole. Quando si apre come un libro e si lascia leggere al di fuori delle sue banche.