Tonara, Silicon Valley: vive ad Arasulè il mago dei computer

Claudio Asoni, genio autodidatta

Nel cuore di Arasulè, il più antico rione di Tonara, uno dei paesi più antichi della Sardegna, vive uno degli uomini più moderni del mondo. Ci sono meno di cento tecnici informatici del livello di Claudio Asoni nel nostro piccolo universo. Fa un lavoro incredibile: recupera memorie perdute da computer e server, da hard-disk e pen drive, e i suoi clienti sono sparsi in tutto il mondo: dall’Italia agli Stati Uniti, dalla Francia alla Cina. I loro nomi? Sono top secret. Ma, sbirciando per questo studio avveniristico, si scoprono primarie industrie mondiali, di quelle il cui nome fa tremare le vene nei polsi degli operatori di borsa.

Claudio Asoni ha 40 anni, una moglie, un bambino appena nato, venti computer, una camera sterile per smontare gli hard-disk e un microscopio per vedere ciò che nessuno nota. Senza contare tutte le altre piccole attrezzature del caso: saldatori, micro-cacciaviti e altri arnesi dai nomi impronunciabili. In questo laboratorio spaziale nessuno può entrare. <Lavoro solo online. É vietato suonare a casa mia. Opero solo di notte per non essere disturbato: il giorno è sacro>.

Claudio Asoni è l’uomo del mistero: ha studiato da solo e si aggiorna facendo viaggi in paesi lontani nei quali si incontra con altri geni come lui. <Siamo un centinaio sparsi per il mondo>, aggiunge: <E ogni tanto ci raduniamo per mettere insieme novità e competenze>.

Come allenare la mente: computer e hard disk

Va a letto alle cinque del mattino e, puntuale come un orologio svizzero, alle dieci va al bar di Giannetto per fare colazione. Poi si rinchiude nuovamente nel suo regno, dove trascorre il tempo libero giocando con la play-station: <é il modo più efficiente per allenare la mente: per me è come svolgere un training autogeno>. Alle otto di sera inizia a lavorare. Praticamente sta attaccato a un computer per almeno 18 ore al giorno.

Recentemente una primaria azienda sarda stava per andare in tilt per aver perso gran parte della memoria del suo archivio. Si sono rivolti ai più grandi esperti italiani e sembrava non ci fosse nulla da fare. Sino a quando qualcuno ha suggerito all’orecchio del disperato imprenditore la parola magica: Asoni, Tonara. E poi un numero di cellulare. E nell’impresa nella quale avevano fallito le multinazionali dell’informatica, è riuscito il piccolo genio barbaricino.

Vietato bussare alla casa di un genio delle memorie

Andate nel suo sito, datarecoveryitalia.com, e penserete non di essere ad Arasulè, ma nella Sylicon Valley. Claudio Asoni recupera memorie non solo da server raid o nas, ma anche dalle macchine virtuali, smontando e rimontando virtualmente questi gioielli del futuro che si chiamano hypervisor, macchine indispensabili nel campo dei mainfream e dei super-computer. In pratica sono delle virtualizzazioni in grado di creare diversi server in un unico computer. Dispositivi non fisici, ma virtuali, appunto, delle quali sentiremo parlare solo nei decenni a venire. Ma che per Claudio Asoni sono robina da risolvere facilmente.

Non pensiate di prendere la macchina e di andare da lui per portargli il vostro computer ormai morto nel quale avevate memorizzato la storia della vostra vita e della vostra azienda. <Lancio vasi in testa agli impudenti>, promette Claudio Asoni. Nel sito tutto è chiaro. L’unico mezzo per comunicare con lui è un numero di telefono e l’unico essere vivente che può consegnargli i pacchi si chiama SDA, cioè il corriere espresso.

Nel cuore di Arasulè, il più antico rione di Tonara, uno dei paesi più antichi della Sardegna, vive uno degli uomini più moderni del mondo.

Un lavoro H24 per il recupero delle memorie perdute

Per il resto è interconnesso costantemente: computer e telefoni sono accesi 24 ore su 24. <Lavoro con tutto il mondo e quindi non posso tenere conto dei fusi orari-, afferma, -Ho iniziato a lavorare quasi vent’anni fa. Prima vendevo computer e ora, invece, solo la mia capacità di recuperarne la memoria in ogni condizione>. Oltre che in tonarese, Claudio Asoni comunica in inglese, lingua che ha imparato da solo e per necessità, senza seguire corsi di nessun tipo. Insomma, il genio di Tonara è proprio così: per lui niente è difficile. D’altronde, a pochi metri da casa sua, hanno vissuto i tonaresi più illustri e rivoluzionari, da Peppino Mereu a Monsignor Tore, da Nanni Sulis a Vincenzo Cabras. Sa die de sa Sardigna è nata qui.