L’incanto della poesia di Montanaru anima del nuovo museo multimediale

Desulo. Il centro MMM inaugurato in occasione della rassegna “La Montagna Produce”

Dalla porta della poesia Montanaru conduce i visitatori in un bosco incantato. Sono queste le due stanze del museo multimediale dedicato ad Antioco Casula, il poeta più grande della Sardegna. Aperto tre giorni fa a Desulo, in occasione de La Montagna Produce, vuole essere il momento più intenso della poesia sarda. É realizzato nella casa comunale di fronte alla Chiesa del Carmelo, un edificio di scisto, la pietra locale che caratterizza le più antiche costruzioni desulesi.

Le stanze del Museo Multimediale Montanaru

Questo piccolo spazio contiene mille mondi, quelli esplorati negli anni da Montanaru. Il primo è quello della sua vita, che viene riportata brevemente all’ingresso, anche con dei testi scritti in prima persona. Ed è come se il poeta parlasse ai visitatori da lontano, da quel misterioso mondo in cui nasceva la sua arte. Ci si immerge poi nella foresta degli incanti, dove a ogni albero è assegnata una poesia. Letta o cantata. Si alternano voci dolci di donna ai tenores di Oniferi o di Orgosolo e ai cori polifonici di Desulo. E così, come si legge all’ingresso, si realizza il sogno di Montanaru:  «calecunu in montes o in rios devet cantare custos versos mios». E li canta questa foresta su uno sfondo che dipinge paesaggi innevati e dolci primavere montane, e li ascoltano i bambini con le cuffie alle orecchie stupiti di trovarsi in un bosco magico. Si passa, poi, alla porta della poesia. Immersi nella penombra, tramite un’installazione interattiva, mani bramose di versi di grandi e bambini si sollevano in alto per afferrare nuvole digitali dove son racchiusi i titoli dei più importanti componimenti del poeta desulese. E quando si toccano, queste nubi esplodono in versi, che attraverso i video raccontano momenti di intenso lirismo di una Barbagia antica e sempre attuale.

Contenuti di eccellenza per un museo speciale

Ideato e realizzato dal regista Francesco Casu, il Museo Multimediale Montanaru, MMM, ha contenuti di assoluta eccellenza: musiche di Romeo Scaccia, illustrazioni di Sean Scaccia, referenze scientifiche di Duilio Caocci e Marco Lutzu, testi di Daniela Deidda, Michele Ledda e Silvia Tidu, supervisione dei contenuti di Michelangelo Zanda. Il percorso creativo è stato laborioso: Desulo ha voluto fare un dono alla Sardegna, raccontando il passato con tecnologie futuristiche. Perché Desulo è soprattutto questo: la tradizione che si fa futuro, come dice anche il sindaco Gigi Littarru: «Il nostro è un patrimonio culturale unico, come unica è la capacità di noi desulesi di credere e costruire il domani».

Immersi nella penombra, tramite un’installazione interattiva, mani bramose di versi di grandi e bambini si sollevano in alto.

La poesia di Montanaru che ha fatto grande Desulo

Con i versi di Montanaru i desulesi sono diventati grandi nel mondo e si è avverato il desiderio del poeta. Desulo, il paese della poesia, così, mette a nudo le sue radici per costruire qualcosa che duri oltre il tempo: la speranza in un giorno migliore.