Desulo. Riconosciuta la cittadinanza alla pronipote di un emigrato

Al solo sentore della Prima Guerra Mondiale, il desulese Francesco Medde prese moglie a Tonara e sparì in Argentina. Pochi i contatti che tenne con Desulo, se non qualche scambio epistolare con la sorella Anna. Eppure dopo oltre cento anni, grazie a dure ricerche su Facebook, la famiglia dell’emigrato si è ricongiunta con i parenti desulesi. Ne è sorto un legame tanto profondo col paese barbaricino che ieri una delle sue nipoti, Vanesa Medde, 23 anni, ha ottenuto la cittadinanza italiana, usufruendo dello ius sanguinis. «É un mio diritto, perché mio bisnonno non rinunciò mai, legalmente, al suo essere italiano e desulese-, racconta la giovane, -Dopo aver fatto domanda, ho vissuto per diversi mesi tra Desulo, l’Europa e la Gallura, dove ho lavorato d’estate, aspettando i tempi della burocrazia».

Tuttavia, Vanesa non è ancora riuscita a realizzare il suo desiderio di pagare il conto al bar: «Anche ieri qualcuno ha pagato di nascosto. Ma la prossima volta offrirò io: ho da festeggiare.»

Dopo l’incessante lavoro degli uffici comunali di Desulo con ambasciata e prefettura, pochi giorni fa la richiesta dell’argentina è stata accolta. E così ieri, nella sala consiliare di Desulo, si è svolta la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza, dove Vanesa ha fatto giuramento di fronte al sindaco Gigi Littarru. «É bello che dopo un secolo la nipote di un emigrato torni in questa patria di peregrini e giramondo-, commenta il primo cittadino, -Siamo lieti di avere una nuova compaesana». Tuttavia, Vanesa non è ancora riuscita a realizzare il suo desiderio di pagare il conto al bar: «Anche ieri qualcuno ha pagato di nascosto. Ma la prossima volta offrirò io: ho da festeggiare. Sono felice di essere finalmente italiana, sarda, desulese e di potermi muovere in tutta Europa».