Dal 4 maggio in agenda la finale del Poetry Slam

La poesia non è niente di inaccessibile: parola innalzata al suo senso terapeutico, striscia nell’anima e pianta un fiore, là dove giace la difficoltà a capire la vita. Dovrebbe essere una pratica quotidiana, ma, se non si riesce, se ne può fare una scorpacciata a Gavoi nel primo fine settimana di maggio. Tra una natura che scoppia e i colori di uno dei centri storici più belli della Sardegna, nel paese barbaricino da tre anni si ospitano le Invasioni Poetiche, tre giornate (4, 5, 6 maggio) dedicate alla poesia che con gare, eventi e mostre, conquista letteralmente ogni angolo del paese.

Gli alunni

Nel ricco programma che si metterà in moto venerdì pomeriggio, saranno iniziati alla parola i bambini (classi quarta e quinta della scuola primaria di Gavoi). Insieme a insegnanti, poetesse e creative della Commissione Cultura e Identità (costola dell’assessorato, strumento di democrazia partecipativa) e con i volontari del Servizio Civile Nazionale (progetto Cada Die Cultura), andranno alla ricerca della poesia perduta.

In sardu

Tra gli appuntamenti principali della tre giorni, i Poetande e Poetande in sardu, invece, porteranno i versi nelle attività commerciali che si sono rese disponibili rispondendo a un avviso pubblico di manifestazione di interesse. Spalmati nel fine settimana a diversi a orari, di volta in volta la poesia accompagnerà tè, aperitivo o merenda, arricchendo la convivialità tipica di  bar e ristoranti. Capeggiati da Stefano Raspini, tra i più noti poeti italiani grazie ai suoi versi che ribaltano la realtà, i vari artisti protagonisti si destreggeranno con reading e versi. C’è spazio, poi, per le altre lingue, con Joan-Elies Adell, uno dei più importanti poeti catalani contemporanei. In scena anche Gisella Vacca che regala letture e fotopoesie da “Sulla mia carne morbida”. Si incontreranno ancora Sebastiano Lungheu, letterato sassarese, e Mauro Piredda, giornalista e poeta, vincitore del torneo nuorese di Poetry Slam.

Tra una natura che scoppia e i colori di uno dei centri storici più belli della Sardegna, nel paese barbaricino da tre anni si ospitano le Invasioni Poetiche, tre giornate dedicate alla poesia che con gare, eventi e mostre.

Poetry slam

Vedremo Piredda all’opera anche nella finale regionale di Poetry Slam, che si terrà sabato all’Hotel Sa Valasa (18.30). Nella sfida poetica verranno selezionati i due poeti che rappresenteranno la Sardegna alla finale nazionale di Genova. La poesia si fa, così, gara, nella cornice del lago di Gusana, con le musiche di Jan Ensamble e in collaborazione con LIPS Sardegna, guidata da Sergio Garau e Giovanni Salis.

Mostre

Durante le invasioni poetiche si potranno visitare varie mostre. Sa Caserma Betza ospita “Windows: brevi versi a colori” di Tore Manca, che apre con una performance di ballo di Daniela Tamponi (venerdì, 18.30). E poi ci sono le Sinestesie, visione fotografica del Poetry Slam di Rina Sanna. Tra Sa Domo de tiu Maoddi e Via Roma, si può godere invece della mostra “Con gli occhi di François Bernard” a cura dell’associazione culturale S’Isprone. Per l’occasione la sala consiliare si trasforma in cinema, ospitando la CINEpoetica “Bioethic Vision experimental film” di Tore Manca.

Gli organizzatori

A Gavoi la poesia non sa di inconsueto. Qui si scalza l’abitudine di percepirla come un’imposizione scolastica: «C’è una forte tradizione poetica in limba a Gavoi-, spiega l’assessore alla cultura e identità, Enrico Mura, -Nel tempo, poi, si sono susseguiti una serie di eventi culturali che hanno preparato la popolazione, oggi molto ben disposta all’ascolto». E continua: «Se in passato la poesia era un modo di raccontare la realtà paesana, oggi serve a far riacquistare senso alla parola, che spesso si svuota di significato con usi impropri». E così accade nelle invasioni poetiche: la parola torna a essere dialogo, la cultura contribuisce a creare una comunità attiva. «Staccata dai grandi eventi letterari del paese, la manifestazione, sostenuta da poche risorse economiche, molto lavoro volontario e validi partner (tra cui Associazione ProcivArci, Biblioteca Comunale), è un’occasione culturale nella quotidianità», conclude positivo Mura.