Gadoni comunità accogliente, ieri solenne cerimonia in municipio

Una cascata di fiori calicanto, che offrono conforto a chi li riceve, ha fatto da sfondo ieri a Gadoni all’attribuzione della cittadinanza onoraria italiana ad Agam Akim, bambino marocchino di sette anni che da sempre, essendo nato in Italia da genitori magrebini, vive nel paese. Nel suo sorriso e negli occhi lucidi dei genitori era condensata tutta la gratitudine verso una piccola comunità che ha partecipato in massa alla cerimonia.

La giornata è stata l’atto conclusivo di un percorso di adesione da parte dell’amministrazione comunale al progetto Unicef “Io come tu”, campagna per l’affermazione dell’uguaglianza dei diritti per bambini e adolescenti che vivono in Italia.

Il messaggio

Seguendo i principi della Convenzione ONU per i diritti dell’infanzia, di cui ieri si è festeggiato l’anniversario, il Comune di Gadoni si è fatto così capofila nella Provincia di Nuoro di un gesto di grande umanità. Infatti, con un atto del tutto simbolico, si è lanciato un forte messaggio anche a livello nazionale, dove il disegno di legge sullo ius soli diventa facile strumento di propaganda, anziché semplice affermazione di diritti umani universali.

«La cittadinanza onoraria non ha alcuna rilevanza giuridica: attesta, però, che Agam è parte integrante del nostro tessuto sociale, un segnale importante anche per chi deve legiferare»

Gli amministratori

«La cittadinanza onoraria non ha alcuna rilevanza giuridica: attesta, però, che Agam è parte integrante del nostro tessuto sociale, un segnale importante anche per chi deve legiferare», spiega il sindaco del paese, avvocato di professione, Francesco Mario Peddio.

Soddisfatta anche l’assessora agli affari sociali, giovanili e culturali, Tonina Vacca, che ha promosso l’iniziativa e che sostiene con forza che la diversità rappresenti una ricchezza: «Il bambino fa parte del vissuto di Gadoni: ha adottato i nostri usi, costumi e tradizioni. É, quindi, un figlio della nostra terra, nonostante abbia origini diverse», dice.

L’accoglienza

Ha partecipato all’evento anche una rappresentanza locale dell’Unicef. «Siamo colpiti dalla sensibilità dell’amministrazione comunale, dato che nella nostra zona non è prassi che si dia la cittadinanza onoraria agli stranieri che vivono nel territorio-, racconta Lisetta Bidoni, presidente del comitato Unicef per la Provincia di Nuoro, -Oltre alla gioia della famiglia, sorprende l’intesa tra Ente locale e scuole, nonché la viva presenza di associazioni e genitori: è il termometro di una comunità accogliente».

Infatti, oltre alla pergamena, il piccolo Agam ha ricevuto fiocchi tricolore e caramelle, ma, per lui, il ricordo più bello sarà sempre l’immagine dei bambini delle scuole materne che gli hanno dedicato una canzone sull’inclusione.