Desulo. Antonello Onnis sulle orme di Antonio Barracca, banditore, suo storico predecessore

Il Comune lo ha rimesso in campo per informare i cittadini di gioie e lutti

“S’avvertede sa popolacione ca custu merie…”. Per Desulo ascoltare questo ritmo musicale al megafono è sentirsi a casa. È il banditore, che porta le notizie in ogni angolo di strada. Una tradizione antichissima che mantiene intatto il suo fascino di generazione in generazione. Antonello Onnis, 38 anni, banditore a Desulo, non fa su e giù per il paese a piedi, ma in auto. Questa è l’unica differenza rispetto al passato. I messaggi in desulese, la voce robotica ma calda dal megafono, l’avere le notizie della comunità ripetono, invece, lo stesso rito da tempo immemorabile.

Il banditore a Desulo: irrinunciabile

Quello del banditore è un servizio a cui da sempre si appoggia il Comune assieme ai messaggi commerciali che possono essere proposti da privati, negozianti e associazioni. Ma l’appuntamento forse più importante è quello con i momenti drammatici per la comunità: le notizie sui compaesani che lasciano questa terra, ossia l’orario delle esequie. E il banditore a Desulo è più autorevole dei social. <Dopo un breve periodo in cui non si è effettuato il bando, è stato il caso di ripristinare l’usanza. Così da cinque anni abbiamo un giovane banditore-, racconta il sindaco Gigi Littarru, 49 anni, -È utile agli anziani che non sono sui social, quanto ai giovani che a Desulo hanno ancora il senso della memoria. Il servizio del bando è fondamentale anche per comunicare le emergenze. Ad esempio l’abbiamo usato nei giorni della grande nevicata per avvisare le persone di non uscire di casa e ancora ieri e oggi per intimare ugualmente ai giovani di non uscire anch’essi, causa Covid-19: questa volta, eccezionalmente, in italiano. Forse in ragione dell’origine straniera del virus!>.

Banditore in limba

Di solito, infatti, su bannidore, come da inveterata consuetudine, usa solo ed esclusivamente il sardo per dare le comunicazioni alla popolazione: <Ripeto lo stesso messaggio più volte lungo tutto il paese. Desulo, si sa, è un borgo molto esteso e per percorrerlo tutto, tra strada principale e vie secondarie, impiego un’ora e mezzo-, spiega Antonello Onnis col suo solito sorriso affabile, -Le tappe sono varie e ogni tanto si ferma qualcuno, giovane o vecchio che sia. E diventa anche l’occasione per fare due chiacchiere, approfondire il tema del bando o scambiare qualche opinione sul paese, su come cambia e su ciò che è rimasto intatto del bel tempo andato>.

…Un po’ lontana dall’incedere lento di Antonio Barracca, che ha pazientemente svolto il mestiere fino al 1995 con il suo corno d’ottone e sa giggia, segno di rispetto sempre sul capo. Ed è diversa anche dal paziente camminare di “Bicoi”, l’altro banditore storico del paese, che percorreva a piedi i ripidi saliscendi di Desulo.

Modernità

Su bannidore esulesu, però, si evolve ed è anche su Facebook. Una pagina dedicata a segnalare tutti gli eventi del paese, gli avvisi più urgenti. Certo, un po’ lontana dall’incedere lento di Antonio Barracca, che ha pazientemente svolto il mestiere fino al 1995 con il suo corno d’ottone e sa giggia, segno di rispetto sempre sul capo. Ed è diversa anche dal paziente camminare di “Bicoi”, l’altro banditore storico del paese, che percorreva a piedi i ripidi saliscendi di Desulo. <Proseguire quest’usanza è per me un grande onore>, dice Antonello. E per il paese il segno di una storia che non muore.