Abito tradizionale di Desulo: un corso per confezionarlo

I segreti del ricamo desulese sono in buone mani

Notate i gambales dei Giganti di Mont‘e Prama: hanno gli stessi disegni del polsino della camicia di Desulo. Giuanna, 90 anni, Agnesina, 77, e Caicca, 80, li riproducono alla perfezione, come hanno appreso generazione dopo generazione sin dalla notte dei tempi. Maestre di taglio, cucito e ricamo: regine dell’abito tradizionale di Desulo. Un mese fa hanno iniziato a trasferire il sapere delle loro mani a 50 curiosissime studentesse. È un’emozione immensa, passato e futuro si legano tracciando le trame dell’orgoglio di essere testimoni della più splendida arte del paese.

Tramandare l’abito tradizionale di Desulo

Entrare nelle stanze dell’InformaGiovani di Desulo, l’ufficio dove si sta svolgendo il corso e dove quest’idea geniale è partita, è pura magia. Le maestre dominano la stanza e illuminano l’aria col loro sapere. I due gruppi di allieve osservano con attenzione ogni passaggio, attente a non perdere il senso del filo prezioso di quell’insegnamento. Le mani segnate dal tempo sono veloci e sicure sul panno rosso. E in pochi secondi fioccano sa pretta e su puntu ‘e ruje, orrodeddas e pianellasa, oijeddoso e prenidura dell’abito tradizionale di Desulo. Ogni ricamo ha il suo colore: <Il blu non deve mai stare vicino al verde, né il rosa vicino al rosso. Illoba sa seda, iffiladda>, sentenziano le anziane, che sono qui perché vedono la passione negli occhi delle più giovani.

Le maestre dominano la stanza e illuminano l’aria col loro sapere. I due gruppi di allieve osservano con attenzione ogni passaggio, attente a non perdere il senso del filo prezioso di quell’insegnamento.

50 alunne per identità e memoria

Le alunne, dai 30 ai 60 anni, obbediscono: <Abbiamo scucito e ricucito tante volte, ma non importa: è l’occasione per conoscere i segreti di quest’abito che è memoria e identità>. Anche chi non è di Desulo si cimenta nell’impresa, dalla siciliana Tanina ad Anna, che scrive: <Ero straniera e mi avete accolto. Pende la memoria dai fili colorati: ricordo mia suocera china sull’abito tradizionale di Desulo. Il lavoro più bello, perché il ricamo è come una poesia>.

Non può che essere fiero il sindaco Gigi Littarru: <Desulo è uno scrigno di bellezza accecante: qui sta accadendo un miracolo, grazie alle nostre preziose anziane, alla voglia di imparare, alla curiosità che da sempre ci contraddistingue>.