In una normale giornata di quarantena anche un consiglio non richiesto può tornare utile. Come quello su 4 Biopic su Netflix e Prime Video. Ossia 4 film, 4 modi per caramellare un periodo strano e, per molti, tristissimo. Un biopic è una produzione cinematografica che ricostruisce la vita di un personaggio realmente esistito. I 4 elencati di seguito, biopic in senso più o meno stretto, sono un antidoto contro la tristezza. La grandezza di alcune vite fa capire infatti che nulla è impossibile. Coraggio, audacia, energia e follia di molti hanno cambiato il volto del mondo. E ispirato altre persone a fare altrettanto. O di più. C’è un antidoto, quindi, al buttarsi nelle braccia della noia: concepire cose grandi, crearle. Anche dal divano di casa. Cose grandi fecero ognuno dei personaggi dei 4 biopic qui consigliati. E questa, forse, è anche una sfida a pensare di meglio.

“The King”: nel ‘400 inglese con i biopic su Netflix e Prime Video

Netflix qualche mese fa ha graziato i suoi spettatori con una perla di storia e recitazione: The King. Il film diretto da David Michôd racconta la storia del brevissimo regno di “Enrico V” sull’Inghilterra, ispirandosi -e si nota dalla poesia dei dialoghi- all’omonima opera di William Shakespeare. E’ un vero peccato che sulla piattaforma dalla N rossa siano spariti i film su Elisabetta I, ma anche le avventure di questo principe ribelle riassumono la grandezza di alcuni regnanti inglesi. Infatti Enrico V, dopo una giovinezza travagliata, regnò per 9 anni (dal 1413 al 1422) la grande nazione europea. In questo brevissimo tempo ottenne una conquista immensa: la Francia. Emozione e azione si fondono in questo primo dei 4 biopic su Netflix e Prime Video. Da vedere anche solo per Tymothèe Chamelet, giovanissimo e promettente stella del cinema di oggi.

“Pasolini”, le ultime ore di un genio per una vita intera

La prima cosa che si noterà è la somiglianza tra Willem Dafoe, interprete principale di questo biopic, e Pier Paolo Pasolini. Gli hanno scavato le guance e modellato la mascella per essere uguale al grande scrittore, regista, poeta, drammaturgo e giornalista italiano. Poi il resto. In primis gli scorci che sembrano pagine strappate a “Ragazzi di vita” in una Roma malata e ingorda. Con “Pasolini”, disponibile su Netflix, non un biopic vero e proprio, si rivivono gli ultimi giorni di vita dell’artista. Momenti intimi e familiari, la sensibilità, l’intelligenza acuta e il suo amore per ciò che è più popolare. Più basso. Eppure altissimo per lui. Il film del 2014, diretto da Abel Ferrara, non ha ricevuto ottime critiche. Non c’è nessuna rivelazione, infatti, ma ha scene interessanti. A parte Dafoe, il resto del cast è italiano. Così come il genio di Pasolini.

“Edison”, la luce dei biopic su Netflix e Prime Video

La vita di Thomas Edison è una contraddizione. E il suo biopic, uscito nelle sale lo scorso luglio e da poco su Amazon Prime Video, lo dimostra. Il titolo richiama la grande creatività dell’inventore: “Edison. L’uomo che illuminò il mondo”. I colori della pellicola, invece, un po’ scuri come il retrogusto amaro della sua esistenza. Forse uno degli uomini più intelligenti della storia, anche con i suoi oltre mille brevetti Edison visse in una strana povertà, sua moglie morì in giovane età. Il film fa pensare: la fama può saziare la fame? A Edison è concesso tutto. Anche il non aver saputo trarre profitto dalla sua capacità di anticipare il futuro. Perché ciò che di positivo ha creato oggi rende felici noi, specialmente una delle sue invenzioni oltre alla luce. Questo,  però, si scopre alla fine del film diretto da Alfonso Gomez-Rejon.

I 4 biopic su Netflix e Prime Video qui elencati sono un antidoto contro la tristezza perché, spesso, basta vedere la grandezza di alcune vite per capire che nulla è impossibile.

“Vatel”, ossia un biopic su un altro tipo di schiavitù

Dei 4 biopic su Netflix e Prime Video ce n’è uno che straccia il cuore. Non solo per la breve ma intensa storia d’amore qui riportata. François Vatel, cuoco e maestro di cerimonie alla corte del Principe di Condé, ci insegna di più. Nel film del 2000 diretto da Roland Joffè si racconta di quando nel 1671 si adoperò, più concentrato che mai, per compiacere e stupire il Re Sole, in visita dal suo padrone. Cucine animate, intrighi son solo una parte di questa meravigliosa pellicola. I banchetti sono memorabili e anche le scenografie -divine più che teatrali- ideate dal maestro Vatel (Gerard Depardieu) e qui ricreate fedelmente. E’ un film contro la tristezza perché fa capire che si può essere schiavi di se stessi anche nel pieno delle proprie attività, nel fare ciò che si è scelto. Anche quando non ci sono leggi che costringono a casa. La libertà, in fondo, è dentro di noi. E Vatel l’ha scelta a modo suo.